I NEURONI SPECCHIO e i consigli per la fotocopiatrice

RIFLESSI, Parco delle cascine medicee a Prato - gennaio 2015
RIFLESSI, Parco delle cascine medicee a Prato – gennaio 2015

Scopro da poco l’esistenza dei neuroni specchio, e questa parte del mio cervello non mi entusiasma affatto.

In testa abbiamo un gruppetto di neuroni che si comportano in maniera davvero bizzarra. Si attivano in automatico quando qualcuno compie un’azione davanti ai nostri occhi e ci fanno “immaginare” nell’inconscio di compiere quella stessa azione, in prima persona. E’ quel meccanismo che ci fa sbadigliare, quando vediamo qualcuno sbadigliare. [E’ una scoperta del 1992 di uno scienziato italiano, il neurofisiologo Giacomo Rizzolatti  avvenuta grazie agli esperimenti sui macachi]-

COPIARE, IMITARE. In altre parole abbiamo in testa un manipolo di neuroni che si mettono in moto predisponendoci ad imitare i comportamenti che vediamo. E quindi i nostri occhi sono sempre delle potenziali fotocopiatrici. 

calpesto la testa di palladino, vinci 2015
calpesto la testa di palladino, vinci 2015

Sì, fin da bambini, abbiamo copiato e imitato i gesti dei genitori e così abbiamo imparato. E poi, ora, qualcosa di simile ci accade in ogni momento della nostra giornata: viviamo le emozioni di chi ci circonda, a volte copiamo i modi di dire, il linguaggio, i discorsi e infine i pensieri. Quando meno ce ne accorgiamo imitiamo lo stile, indossiamo colori e oggetti perché li abbiamo visti addosso a qualcun altro. Ci piacciono le stesse cose, andiamo negli stessi posti, facciamo gli stessi viaggi, ci interessiamo alle stesse cose. E c’è evidentemente chi ci marcia sopra, senza fare nomi.

Ogni giorno attraversiamo un tunnel di specchi riflessi in cui la stragrande maggioranza delle cose è già stata decisa da altri e noi ci limitiamo a copiare. Non mettiamo in moto gli altri neuroni. Quelli che non vogliono imitare nessuno o fotocopiare la vita di nessuno. Che vogliono provare a pensare con la propria testa tentando di essere liberi. Come uscirne dal tunnel?

Il primo passo è esserne consapevoli. Il secondo è osservarsi. Osservare la fotocopiatrice. Registrare le nostre reazioni in base al comportamento di chi ci sta intorno. Il terzo passo è fermare la fotocopiatrice in stand by. Essere selettivi. Aspettare. Guardarsi attorno e non farsi abbindolare. I neuroni specchio sono sempre pronti a fotocopiare, anche roba scritta in brutta. Il quarto passo, quello decisivo è,se possibile, guardare i buoni esempi. Fotocopiare loro, casomai. Facendo funzionare tutto il cervello. Circondarsi di esempi. Imitare buoni esempi e diventarlo per osmosi.

mineralogia riflessa, museo di mineralogia, Firenze 2015
mineralogia riflessa, museo di mineralogia, Firenze 2015

La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione.

Oscar Wilde

Dicono che i neuroni specchio saranno per la psicologia quello che il DNA è stato per la biologia. Io intanto cercherò di tenerli sotto osservazione.

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