Manuale di CORSA

Figli miei, non saprei proprio quali consigli vi posso dare io. Io provo ad imparare lungo la strada, e a modo mio, a CORRERE e ho capito solo qualche trucchetto.

un tuffo al tramonto, - PULA Sardegna, Luglio 2014
un tuffo al tramonto, – PULA Sardegna, Luglio 2014

Un mio vecchio compagno di classe mi ha detto che gli piace correre perché è una metafora semplice semplice della vita. Tu corri, corri e ad un certo punto non ce la fai più, ed ecco, puoi decidere se fermarti o correre ancora.

Ecco, io ti consiglio di correre al tuo passo, e di continuare a puntare la tua strada, cercando sempre il tuo cammino, anche quando credi di essere arrivato da qualche parte, o quando ti senti senza fiato. In tanti sanno correre perfettamente al passo coi tempi, sanno dove sono, cosa vogliono dalla vita, e almeno in apparenza dove stanno andando, giorno dopo giorno, ma chissà se voi sarete così.

Ombre in Corsa, Cascine medicee, Giugno 2014
Ombre in Corsa, Cascine medicee, Giugno 2014

Per me correre significa cercare, e cercare è vitale. Ma usa le tue gambe, le tue mani, la tua testa e non quella presa in prestito da altri, da chi ti grida: “Fermati” Da chi ti incita: “Corri”. Tu corri a modo tuo, con la tua andatura. Non ti confrontare con chi corre accanto a te. Vi ricordate in sardegna, quel ragazzo che al tramonto  correva a farsi un tuffo nel mare quando in spiaggia non c’era più nessuno?

Tramonto riflesso, PULA Sardegna, Luglio 2014
Tramonto riflesso, PULA Sardegna, Luglio 2014

Io in quasi quarant’anni ho corso dietro a tante cose, forse cercando risposte ovunque. Ho cercato risposte nei viaggi, e più lontano correvo, meglio era. Le ho cercato negli amici, in feste e compagnie nuove, correndo a divertirmi e incontrando persone vive. Ho corso in posti dove potevo essere il migliore e quando me lo sentivo dire pensavo di aver raggiunto qualcosa. E quando ho cambiato passo volendo accontentare tutti, mi sono accorto che non ero io.

Sono finito a cercare qualcosa nei libri che sembravano scritti a posta per me e in qualche parola che ho messo da parte. Ho rincorso il passato e l’ arte che veniva a cercarmi appena uscivo di casa,  la musica che ascoltavo, e quella che mi sono ritrovato a comporre, senza mai finirla (tipo quella in fondo alla pagina, composta di ritorno dalla Sardegna). Ho cercato in vangeli aperti a caso. In una laurea di un certo spessore. In un lavoro rispettabile e in progetti ambiziosi. Nel rimettermi in gioco. Nell’affermazione del mio IO superficiale e, credevo, profondo. Correndo nella natura. Cercando nelle coincidenze. Nel fare qualcosa per me e qualcosa per gli altri. Nel creare. Nel bello.

Ho cercato risposte nell’Amore. Nella mia Metà. Nel matrimonio . In una famiglia. Qui a casa. In voi, figli miei.

scarpe , Luglio 2014
scarpe , Luglio 2014

Ma ecco, quali erano le mie domande? Cosa stavo cercando di anno in anno? A cosa stavo correndo dietro? In fondo stavo semplicemente cercando il mio senso. Il senso della vita. Ed eccoci arrivati al domandone da 100.000.000 di dollari. “Qual è il senso della mia vita?”

E forse me lo sono sempre chiesto come se a giudicare la risposta ci fosse un occhio esterno che mi osservava da uno spioncino e a cui dovevo rendere conto. Ecco, mettete da parte tutto quello che dicono gli altri e quello che penseranno. Fate piazza pulita. Vi prego di cercare il vostro, di senso. E cercate di capirlo il prima possibile.

Respirate a fondo e correte a cercare il vostro.

Ogni giorno. E a modo vostro.

“Che Cosa cercate? “ Giovanni 1, 35-39

 

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