L’EQUILIBRIO CONTABILE delle necessità

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Specchio riflesso, Postdam, 2005

La maggior parte delle relazioni durano nel tempo grazie ad una formula magica quasi elementare. Può sembrare assurdo, ma forse  il vero motivo di un amicizia o di un legame, di un “interazione”e anche di un amore, viene dalla tensione che tiene legate due necessità incrociate  nel tempo. L’ equilibrio perfetto, matematico, della reciproca necessità o convenienza.

Se sei uno che gode stando al centro dell’attenzione ti crogioli in mezzo a gente che spia in ogni buco della serratura pur di sapere tutto degli altri.  (l‘equilibrio dello showbiz) // Chi vive per sentirsi dire “Bravo!” incontra chi ha bisogno di ammaestrare e comandare per affermare la propria superiorità. (l’equazione della prof. e del 10 e lode) // Se per te è fondamentale ricevere conferme ti circondi di persone che le elargiscono gratis o sotto forma di altra merce di scambio. (domanda e offerta di approvazione

Chi si vede insuperabile deve circondarsi di  gente che vuole essere sempre all’altezza. (uguaglianze ad alta quota) // Al contrario, se ti accontenti vuoi attorno solo chi non vuol mai cambiare una virgola (equilibrio nell’inerzia totale)

lupin, torino 2014
lupin, torino 2014

Chi è totalmente incentrato su se stesso e non ammette di sbagliare va d’accordo solo con chi gli dice quanto vuole sentirsi dire o con chi gli sa leccare il culo perché ha altri scopi o secondi fini. Del resto, se miri ad arrivare usi le persone che si fanno usare.  (sistema del secondo fine)

Chi è senza una strada, cerca di bilanciarsi con chi vuole imporre il suo passo. Chi è senza autostima, va a pescare in giro qualcuno che non peggiori la situazione. (equivalenza al ribasso) // Chi cerca sicurezza si incastra necessariamente con chi vuol dimostrarla al mondo. Chi è insicuro ha bisogno di una scatola in cui essere protetto. (corrispondenza della Security

vecchi amici, saint trpoez, 2012
vecchi amici, saint trpoez, 2012

E’ sempre un equilibrio tra il dare e l’avere. Un “DO UT DES” in ambo i versi.  Quello che tiene incollate molte persone non è una libertà conquistata giorno per giorno ma l’incastro perfetto tra una certa domanda e la reciproca offerta che poi si consolidano nel tempo. Sono trappole in cui finiamo prima o poi nella vita. Sono questi i meccanismi che cementano le nostre relazioni, le persone che scegliamo e quelle con cui decidiamo di passare giornate mesi anni senza accorgerci del vero perchè. Gli opposti si attraggono? Piuttosto si attraggono le reciproche necessità. Tante  vite corrono parallele e si compensano vicendevolmente, creando quella stabilità nel tempo che è tanto rassicurante.

millions of million, torino 2014
millions of million, torino 2014

E così finiamo per cercare negli altri solamente noi stessi senza vedere niente di più. Ci circondiamo di persone che in realtà sono tanti facsimili dei nostri bisogni o esigenze, di tanti SELFIE proiettati sulle facce degli altri.

Ben altra cosa è parlare di veri  incontri. Gli incontri non necessari e che proprio per questo portano a qualcosa di nuovo, e destabilizzano, finalmente. Perchè vanno OLTRE noi stessi e la misera linea contabile delle nostre necessità.

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