la piccola bellezza della lego

paesaggio strampalato, lego duplo, Niccolò 2011
paesaggio strampalato, lego duplo, Niccolò 2011

Ancora non ci credo e invece il film costruito coi mattoncini colorati è stato una sorpresa. Al cinema, accanto al mio ometto più grande, ho intravisto inaspettatamente una piccola bellezza che voglio lasciare come testamentos.

Piccolo inciso. La parola LEGO (“gioca bene” in danese) ha segnato le nostre generazioni, prima dei computer, dei videogames, della pixar e del 3d, e per molti è un piccolo mattoncino delle nostre vite. Io ad esempio stavo giocando a Lego assieme al mio amico France quando mi annunciarono che nonno Giuliano era partito per un “lunghissimo viaggio”. Avevo 6 anni e me lo ricordo perfettamente.

Lego, Rockfeller center, NY, 2011
Lego, Rockfeller center, NY, 2011

Ma torniamo a Lego movie e a questa recensione del Wall Street Journal: ” La parte migliore è ciò che il film ha da dire su conformità – seguendo le istruzioni sulla scatola- contro creatività, cioè la vita come un guazzabuglio, un’improvvisazione ispirata, un miscuglio di gioia”  

M&M'S su acciaio inox accartocciato, 2013
M&M’S su acciaio inox accartocciato, 2013

Per intendersi, il “cattivo” del film vuole incollare con la colla un intero mondo di mattoncini – perfetti e montati come da manuale – per impedire a chiunque di staccare pezzi e di farne qualcos’altro. Bambini compresi.

Mi chiedo se dobbiamo per forza incollare le nostre vite seguendo istruzioni e mattoncini dati da qualcun’altro o se abbiamo perso quell’entusiasmo dei bambini che ci fa sperimentare e creare paesaggi strampalati, strade sghembe, nuovi mezzi volanti, nuove storie, e giornate diverse che escono fuori solo dalla nostra scatola di mattonici personali e dai nostri colori. Costruzioni che non seguono l’ordine, il conformismo, e quello che ci dicono gli altri.

Sì “conformismo“, quella brutta parola che ben rappresenta la colla che tiene unite molte RETI della nostra società. E adeguarsi all’ORDINE PRECONFEZIONATO è la stessa tensione che si prova quando non vogliamo più smontare una bella costruzione in lego appena finita e ormai perfetta sulla mensola. Non immaginiamo gli altri infiniti mondi possibili e invece un bambino, curioso e ingenuo, non si fa problemi e smonta e ricrea tutto senza manuali. E’ così che si fa vivendo e facevamo noi qualche tempo fa. E non è un lapsus.

picasso moma
pablo, mima, NY 2011

Pablo Picasso diceva che “In ogni bambino c’è un artista. Il problema è capire come rimanere artisti diventando grandi“. Quindi  impariamo dallARTE e dall’approccio alla vita del vero artista. Ognuno può essere l’artista della propria vita. L’artista di tutti i giorni che ricerca la bellezza dentro il proprio vivere. 

Improvvisando. Costruendo. Giocando. Mescolando. Colorando. Condividendo. Sbagliando.Creando. 

Inseguire la bellezza è nel nostro DNA e nella nostra piccola scatola di mattoncini colorati.

piedi
piedi di quattro anni e di un anno, 2012


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